RACCONTO DEL CONCERTO DEI R.E.M., ARENA CIVICA, MILANO
17/08/2008 - 16:29
Era la prima volta che vedevo i R.E.M. dal vivo, ed avevo molte aspettative a riguardo; la giornata del concerto parte alle 13 e 30 circa, quando io e la mia ragazza, che mi ha regalato i biglietti del concerto (amoreee), ci troviamo ai cancelli davanti all'arena.. attesa strenuante, caldo soffocante, ma alle 18 e trenta, dopo ore di patibolo e di infamie lanciate ai responsabili sicurezza, entriamo dentro l'arena. Una corsa di miriadi di ragazzi, che si avviano verso il palco, noi riusciamo grazie ad un'alleanza con altri ragazzi conosciuti sul posto a trovarci davanti al palco, nella zona che dovrebbe essere del fan club. Dopo gli artisti che dovevano aprire il concerto (menzione speciale per gli editors, davvero sorprendenti, L'Aura dimostra di avere grande talento, ma di non avere molta maturità riguardo i concerti in grandi spazi, inoltre la voce si sentiva davvero poco, e questo è un malee, e la versione id Life On Mars sembra un pò troppo da sigla cartone giapponese), ecco che arrivano loro, il gruppo che da mesi e mesi a qesta parte ho cominciato ad ascoltare assiduamente. Peter, Mike e Michael fanno il loro ingresso sul palco, e sin dalle note di "Living well is best revenge" dimostrano di essere in forma strepitosa. Michael mi incanta, non mi sembra vero di averlo a pochi metri, ha un modo di muoversi sul palco e di gesticolare che è meraviglioso, carismatico, e una voce incredibile.. Il concerto dura due ore e mezza, io e la mia ragazza le ultime canzoni eravamo distrutti dalla giornata, ma ero davvero contento di ciò che avevo di fronte agli occhi e di ciò che stavo ascoltando... I punti migliori del concerto: "The one i love", "supernatural superserious", "imitation of life", "Leaving New york", "Hollow man" e "Man-sized wreath". Un concerto indimenticabile, non se ne offendano, ma Stipe e soci dal vivo stracciano Ligabue e compagnia bella. Ligabue dal vivo l'ho visto, è bellissimo sentire le sue canzoni, sopratutto le vecchie, ma in Italia un performer come Stipe ce lo sognamo davvero...




